La città di Ariminum – che nasce come colonia di Roma nel 268 a.C. derivando il nome dal fiume Ariminus, l’odierno Marecchia – viene progettata secondo il classico impianto a scacchiera, con il cardo maximus e il decumanus maximus a delimitare il reticolo urbano che ancora oggi scandisce il centro cittadino.
Attraversata da strategiche vie di comunicazione come la Via Emilia, congiungente Rimini con Piacenza, la Flaminia, che unisce Roma a Rimini e la Popilia, che arriva fino ad Aquileia, Ariminum si distingue come importante luogo di passaggio ( secondo la tradizione, nel 49 a.C. sostò Giulio Cesare).
Nell’VIII secolo il territorio viene donato alla Chiesa, che manterrà il controllo su queste terre praticamente per un millennio! Al 1157 risale la nascita ufficiale del Comune di Rimini, che si vede riconosciute le magistrature municipali dall’imperatore Federico Barbarossa.
La storia di Rimini è inscindibilmente legata a quella della sua signoria, i Malatesta, che stabiliscono il loro dominio sulla città a partire dal 1295: il più celebre rappresentante della famiglia Malatesta è Sigismondo Pandolfo.
Dopo un periodo di instabilità politica che, all’inizio del Cinquecento, vede alternarsi il governo del duca Valentino Cesare Borgia, dei Veneziani e dei Malatesta, nel 1528 gli antichi signori vengono definitivamente scacciati dalla città, che ritorna sotto il controllo dello Stato Pontificio, rimanendovi sino all’Unità d’Italia.
Durante la parentesi del dominio napoleonico Rimini entra a far parte della Repubblica Cispadana e poi della Cisalpina, divenendo capoluogo del Dipartimento del Rubicone.
Nel 1843 i conti Alessandro e Ruggero Baldini insieme al medico Claudio Tintori fondano il primo Stabilimento Bagni, inaugurando ufficialmente l'industria balneare, il cui straordinario sviluppo viene sancito nel 1861 dalla costruzione della linea ferroviaria Bologna-Rimini.
La seconda guerra mondiale segna un capitolo tragico nella storia della città che, attraversata dalla Linea Gotica, subisce ben 373 bombardamenti aerei e 14 navali: la battaglia di Rimini fu una delle più grandi e sanguinose battaglie del secondo conflitto mondiale.
La rapida ed energica ricostruzione condotta sin dall’immediato dopoguerra ha determinato il formidabile sviluppo di quell' “industria del divertimento” che ha reso Rimini uno dei poli di attrazione turistica più rinomati a livello internazionale.
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